Stromboli è l'ultima isola dell'arco eoliano verso Nord Est.
Ha una superficie di 12,6 km2 e raggiunge l'altezza di 924 m con la cima dei Vàncori. Ha una forma irregolarmente tondeggiante, da cui le deriva il nome antico di Stròngyle la rotonda. Il cratere di Stromboli è in uno stato di attività eruttiva permanente, fatto singolarissimo che ha suscitato in tutti i tempi grande interesse. Leggende riferite da alcuni scrittori come Strabone e Plinio collocano a Stromboli il regno di Eolo.
Nel XVIII secolo ha raggiunto un elevato tono di vita grazie allo splendore dei suoi vigneti che destavano l'ammirazione di Jean Houel, che visitò l'isola nel 1776 e famosissima era la sua malvasia.
Nel XIX secolo, nell'età della vela, la marineria strombolana ebbe un rigoglioso sviluppo e i suoi velieri solcavano non solo il Tirreno, ma tutto il Mediterraneo.
L'abitato maggiore è molto esteso con i due nuclei principali di S. Vincenzo e di S. Bartolo, le cui chiese sono dovute alla munificienza degli strombolani emigrati in America o in Australia.
Ginostra non è in comunicazione per via di terra col maggior abitato di Stromboli altro che attraverso impervi sentieri che salgono al cratere o a quello, ancora più impervio ed incerto, che segue la costa orientale.