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In aliscafo

Orario Invernale dal 16/09 al 31/12 e dal 01/01 al 31/05
 
Partenza da Milazzo per Stromboli (TUTTI I GIORNI)
ORARI
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Ordinario(°)
Diritti di Prevendita
  07.20 10.05     20,35 1.50
 
  16.20 17.30     20.35 1,50
In nave

Tutti i lunedi alle 15,00 e tutti i martedi alle 07,00

Chi desidera effettuare un viaggio subacqueo per osservare gli aspetti più eclatanti e significativi del benthos del Mediterraneo e poi passare alla vita pelagica con tutte le sue espressioni, comprese le specie confluite nel “mare nostrum” grazie all’attuale fenomeno della tropicalizzazione, può trovare nel mare di Stromboli un vero e proprio laboratorio pratico di biologia marina. Chi conosce l’isola non avrà difficoltà a indicare i punti migliori dove condurre le osservazioni subacquee, ma non si dovrà andare lontano, infatti, partendo dalla spiaggia di Ficogrande, basterà guadagnare il mare che si apre davanti ai propri occhi, dove svetta lo Strombolicchio. Fra questo e il litorale di sabbia nera ci sono due “chicche”: la Secca di Mezzo e La Secca di Scirocco. Quest’ultima può essere considerata, insieme con la Secca della Montagna di Scilla (in Calabria), uno dei punti del Mediterraneo più significativi per quanto riguarda la presenza di gorgonie rosse (Paramuricea chamaleon). Parlando di gorgonie, è doveroso citare anche la “rossa foresta” che si trova lungo le pendici dello Strombolicchio, in maggior quantità sul versante che guarda il mare aperto. A questo punto, è doveroso approfondire un po’ il discorso sulle gorgonie, precisando che questi celenterati coloniali sono interessanti non tanto per il loro aspetto arborescente e per la loro “spettacolarità”, quanto per il fatto che riescono a creare un habitat molto particolare per l’esistenza di altri organismi marini: in pratica, si forma una sorta di “foresta con i suoi abitanti”, un po’ quanto accade anche nelle praterie di posidonia. Ci sono organismi che vivono solo sulle gorgonie, i cosiddetti “epibionti abituali delle gorgonie”. Il più famoso è la Pteria hirundo, un mollusco bivalve che deve il suo nome comune al fatto che ricorda, nella forma, un uccello in volo. Altri epibionti delle gorgonie sono la Clavelina lepadiformis, un tunicato dagli zoidi grandi, simili a diafane ampolle bianche, riuniti a grappoli. Nella storia della evoluzione, la clavelina riveste una notevole importanza, poiché è uno degli organismi più “primitivi” dotata di una struttura di sostegno (notocorda), destinata, nel corso di milioni di anni, a trasformarsi nella colonna vertebrale di organismi più complessi, come i vertebrati. Altri epibionti delle gorgonie sono il Parerithropodium coralloides, che appare come una guaina rosso forte, che riveste i rami delle gorgonie e presenta polipi candidi; il briozoo Pentapora fascialis, noto come corna d’alce, di colore rosato e con ramificazioni calcaree, piccole e appiattite; gigli di mare di varie dimensioni e colori e organismi di vari philum (pesci, molluschi, crostacei…) che vivono fra le gorgonie, come gli anthias, le castagnole, menidi di varie specie, murene, nudibranchi ecc. Di grande importanza, nel mare di Stromboli, è l’osservazione del benthos, sia quello roccioso sia quello sedimentoso, dove si trovano forme sessili (fisse sul substrato, senza possibilità di spostamenti propri), come i cerianti, gli spirografi, numerose forme di attinie, madreporari vari, fra cui astroidi e margherite di mare, e forme vagili: polpi, polpesse, aragoste, gamberi, cicale di mare… Sul sedimento, i cosiddetti pesci di sabbia, anche le specie più rare in altre acque, come il pesce civetta e la rana pescatrice. Il pelagos è altrettanto stupefacente: la quantità di barracuda, ormai stabili nelle acque di Stromboli, segno evidente di quel noto fenomeno di tropicalizzazione, di cui tanto si parla, che ha investito il Mediterraneo, è ormai una caratteristica di queste acque. Ma sono numerosissimi anche altri pelagici: ricciole, lecce, corifene, palamite, sgombri, tonni… Trascorrere un anno a Stromboli, da appassionato naturalista e osservatore attento del mare sarebbe il modo migliore per calarsi nel nostro mare con gli occhi dello studioso e carpirne gli aspetti e le dinamiche più significative. Tutto ciò in acqua limpida come un cristallo e nella splendida cornice di una dimensione asciutta di pari importanza.
 
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